A che punto è Gengis Van for Mariam

Questa è una domanda dalla difficile risposta dal momento che noi ci muoviamo molto, ma anche gli obiettivi stessi cambiano e si evolvono.

Oggi, 29/03/2016, abbiamo pochi ma buoni punti fermi:

  • quasi 2000€ raccolti
  • alcuni controlli di routine (sebbene non risolutivi ma semplicemente di routine e di verifica dello stato dell’ustione) già finanziati con i fondi raccolti da noi
  • Un canale di comunicazione stabile con la famiglia di Mariam che, fino a pochi mesi fa, non disponeva nemmeno di un indirizzo email. Nonostante ciò, le barriere spaziali, culturali e linguistiche rendono molto lenta e difficile la comunicazione.
  • Il preziosissimo aiuto di esperti e interpreti per gestire le relazioni con la famiglia e per darci consigli su come muoversi in Mongolia dal momento che, nonostante il nostro viaggio, rimane un paese di difficile interpretazione.
  • Una diffusione estesa del progetto grazie anche allo splendido aiuto della redazione e del pubblico de Il Mondo Insieme.

Alcuni punti più incerti:

  • La possibilità concreta di far operare Mariam ad Udine sfruttando dei fondi stanziati dalla regione Friuli Venezia Giuslia per questo tipo di interventi umanitari. Una possibilità che è comunque condizionata dall’approfondita valutazione del caso di Mariam da parte delle istituzione incaricate di sbloccare i fondi. Queste ultime, oltre che di tempo, avranno bisogno di una serie di documenti che ci stiamo muovendo per ottenere nonostante le difficoltà legate ad un sistema sanitario che in Mongolia è quasi del tutto assente.
  • La possibilità di abbattere i costi del trasferimento di Mariam e di uno dei genitori attraverso una ONG che si occupa di questo tipo di trasferimenti. Anche in questo caso, la storia clinica di Mariam sarà valutata da un’apposita commissione.